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Diario
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29 settembre 2006

Dall'inutilità dell'innalzamento delle aliquote alla necessità di riforme strutturali

Premessa: non faccio parte del ceto medio o di quello definito medio-ricco che verrà toccato da un possibile aumento delle aliquote, ne sono nettamente al di sotto.
In generale, inoltre, credo che sia giusta in Italia una sana redistribuzione del reddito, o meglio, smettere di caricare sulle spalle dei soli noti, il peso del risanamento economico delle nostre disastrate casse.
Ma nel nostro caso non credo che un aumento dell'attuale aliquota massima sui redditi oltre i 70.000 Euro vada in quella direzione.
Nel momento in cui l'evasione arriva ad una diffusione tale da non permettere di individuare chi realmente percesisce reddito, una manovra del genere sarebbe tutt'altro che equa.
Infatti quelle categorie (vedi partite IVA) che di fatture ne fanno  poche, ma che invece percepiscono redditi elevati, non verrebbero toccate da questo aumento della tassazione.
Finchè l'evasione non emerge, qualsiasi aumento della tassazione in nome dell'equità sarebbe tutt'altro che equo.
é necessario invece, riformare il nostro sistema di tassazione e non sperare che da un giorno ad un altro gli italiani comincino spontaneamente a pagare le tasse.
Le proposte non mancano e pensare ad una fiscalità concorrente in materia, potrebbe essere una soluzione percorribile.
Lo stesso discorso può essere fatto sul lato dei costi.
Io credo che la nostra pubblica amministrazione sia piena di sprechi inutili e lo stesso vale per scuola università e sanità.
Ma pensare di ridurre i costi con tagli indifferenziati, non fa nient'altro che colpire i cittadini, riducendo il livello dei servizi, senza invece andare al cuore degli sprechi, cosa che solo una seria riforma  potrebbe fare.
Quello che voglio dire è che è necessario assolutamente agire in maniera STRUTTURALE  sui problemi delle nostre finanze, per non avere i soliti problemi di coperta corta, colpendo i soliti "poveri" noti.




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17 settembre 2006

Basta ipocrisie post mortem sulla Fallaci

Come sempre, quando qualcuno muore, inizia lo spettacolo delle manifestazioni di cordoglio, anche di chi in vita quella persona l'aveva odiata.
Questo sta accadendo anche per Oriana Fallaci, e lo spettacolo è come al solito deprimente.
Non voglio accodarmi all'ipocrisia pubblica, anche perchè non ho sicuramente amato questa persona in vita, e non capisco perchè dovrei farlo dopo la sua morte.
Non ho sicuramente apprezzato la sua penna, in particolare negli ultimi anni, e credo che troppo spesso sia uscita fuori  dai limiti e dalle licenze dovute all'invettiva, scadendo troppo spesso nell'insulto, con danni gravi alla pacifica convivenza e alla tolleranza reciproca.
Credo però che queste mie parole, sicuramente non di stima per la persona,  siano però molto più autentiche e sincere delle tante viste in questi giorni sui giornali.




permalink | inviato da il 17/9/2006 alle 13:6 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (1) | Versione per la stampa

30 luglio 2006

Senza Berlusconi come farebbero Travaglio e Di Pietro....

VI prego liberiamoci definitivamente di Berlusconi, così forse riusciremo a liberarci anche di Travaglio e Di Pietro, e di tanti altri che in un paese normale sarebbero a destra o meglio, non esisterebbero proprio...




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14 luglio 2006

Quale Partito Democratico

Sono tendenzialmente favorevole all'ipotesi di un partito dell'Ulivo, che metta insieme le migliori forze del riformismo italiano e le ultime elezioni sembrano aver confermato questa necessitò, ma...
se abbiamo capito il PERCHE' di questo progetto, non abbiamo avuto modo ancora di capire nè il COME, nè il QUANDO.
Si moltiplicano le iniziative a Roma per chi fa l'iniziativa più ULIVISTA, pardon DEMOCRATICA, in una sorta di gara, ma nessuno risponde a quelle due semplici domande.
Volgiamo un partito leggero all'americana, che esiste solamente durante le elezioni, come vorrebbero VELTRONI, RUTELLI e MIELI, o un partito più strutturato sul territorio che faccia riferimento all'INTERNAZIONALE SOCIALISTA come vorrebbe D'ALEMA?
Tale scelta non è indifferente.
Tale scelta non ha valenza solo interna, ma avrà delle ripercussioni sulla politica e sulla democrazia italiana.
 Fateci sapere cosa avete scelto...




permalink | inviato da il 14/7/2006 alle 10:44 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (1) | Versione per la stampa

10 luglio 2006

Fuori dal tunnel

Ieri tutti intorno a me festeggiavano, ballavano, ma io no, non riscivo a gioire.
Strano, eppure sono un tifoso malato di calcio. Forse come dico spesso, non riesco ad amare due donne contemporaneamente, la Roma impegna stabilmente la mia passione sportiva senza lasciar spazio al tricolore italiano.
Eppure c'erano giocatori giallorossi in campo, e speravo che Totti finalmente vincesse un Mondiale.
Ma niente, non sono riuscito ad appassionarmi.
Ho pensato che l'altro motivo fosse il penoso gioco che la nostra Nazionale ha oggettivamente messo in campo in questi Mondiali, ma non penso bastasse a spiegare quanto accaduto.
In realtà la motivazione più profonda di questa mia disaffezione è da ricercarsi nel fatto che non mi sento rappresentato dalla maggior parte di questi giocatori e dall'allenatore.
L'incubo che mi tormenta è quello del classico colpo di spugna all'Italiana, in cui ci si dimentica presto di tutto quel che è accaduto solo il giorno prima.
No io non perdono,io non riesco a sopportare che tutti quei giornalisti bekkati a prendere direttive da Moggi, oggi tornino in Tv a raccontarci che il calcio italiano è pulito, e che questi giocatori dimostrano la regolarità dei nostri campionati.

Spero di non essere il solo...




permalink | inviato da il 10/7/2006 alle 16:30 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (3) | Versione per la stampa

2 giugno 2006

falsi miti

Falso mito 1: Il sindaco che prende voti a destra
Sono stanco di leggere così tante cavolate sul cosiddetto "modello Roma" di un Sindaco che prende voti anche a destra.
Andiamo ai fatti. Veltroni ha raccolto 921mila voti, tanti vero, ma sono 45 mila in meno di quelli raccolti alle politiche dal centrosinistra.
Ciò credo smonti tale mito.
 Probabilmente Veltroni è apprezzato anche a destra, ma dall'apprezzamento al voto il passaggio è lungo, tanto più in Italia dove ci si tura il naso piuttosto che votare qualcuno dell'altro schieramento.
Non è un caso infatti che il maggiore crollo di voti a Roma, lo abbia subito FI, che ha dimostrato in questi anni di avere un elettorato che si muove solo per le politiche.

Falso mito 2: La margherita esprime più preferenze
Un altro discorso lo merita l'incapacità dei dirigenti diessini romani di saper gestire le preferenze all'interno dell'Ulivo.
Ogni volta che ci si presenta insieme, i reali rapporti di forza tra i 2 partiti con il sistema delle preferenze, salta sempre a favore della Margherita. Lo dimostrano le regionali passate,ma putroppo anche queste ultime elezioni.
Il falso mito in questo caso riguarda la giustificazione che si danno i dirigenti diesse, affermando una maggiore capacità della Margherita di prendere le preferenze.
Questa cosa è solo in parte vera, in realtà la Margherita sa meglio gestirle:
punta su un numero ben preciso di candidati facendoli eleggere tutti con certezza.
Mentre nei Ds vige l'anarchia totale:
autocandidature e balcanizzazione interna dell'organizzazione portano ad un gioco al massacro che finisce con i primi 4 o 5 non eletti tutti dei Ds.
basterebbe una migliore gestione e organizzazione delle preferenze e un coordinamento maggiore per evitare ogni volta di restare umiliati.




permalink | inviato da il 2/6/2006 alle 15:50 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa

22 maggio 2006

Il no al Lippi non è giustizialismo

un appunto a Guido Rossi:
Chi come me non vuole più Lippi in nazionale non lo fa perchè giustizialista.
La questione è diversa.
Lippi non è stato scelto grazie ad una estrazione a sorte di un biglietto della lotteria Italia, ma sulla base dei successi sportivi conquistati in questi anni.
Visto che Lippi ha vinto solo alla Juventus e proprio i titoli bianconeri di questi ultimi 10 anni sono a dir poco in discussione, per doping probabile e cupola certa, mi sembra più che giusto mettere in discussione la sua posizione.

Ps: no mi è sembrato di aver fatto tintinnare le manette...




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18 maggio 2006

Qualche fuoriclasse non fa una squadra

Se è vero che un giocatore non fa una squadra, allora questo governo ha molti punti deboli.
Andando oltre i suoi nomi di punta D'alema, Bersani, Amato e Padoa Schioppa, per il resto fa spesso rabbrividire.
25 nomi utilizzati col manuale Cencelli in mano, e molte scelte a dir poco discutibili.
Tra le peggiori sicuramente Mastella alla giustizia, e la divisione dell'istruzione tra un cattolico mariniano (Fioroni) e un diessino massimalista come Mussi.
In particolare sono incazzato per quest'ultima scelta, proprio perchè sarebbe servito un pò di coraggio per riformare l'Università e la scelta di Mussi è nella direzione opposta.
All'università italiana non servono solo più investimenti, ma anche e soprattutto, maggiore meritocrazia nella ripartizione delle risorse, oltre alla necessità di una spallata alla lobby dei prof. "baroni", magari attraverso una abolizione del valore legale della laurea.
Tutte queste cose non sembrano essere nelle corde del mio caro compagno di partito Mussi, che solitamente si è sempre schierato dalla parte opposta a questi necessari cambiamenti.
Oltre a questo mi chiedo: i giovani dove sono?
Ieri il sole 24 ore li chiamava i ragazzi del 96... mai un titolo fu più appropriato.
Spero di sbagliare, ma la cosa non promette benissimo.

PS: ma Enrico  Letta? non meritava un ministero economico?




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13 maggio 2006


Ma con quale credibilità domani si gioca, l'ultima di campionato?
Avrebbero fatto più bella figura ad evitare questa pagliacciata...




permalink | inviato da il 13/5/2006 alle 19:49 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (1) | Versione per la stampa

12 maggio 2006

Il toto ministri all'istruzione

L'altro giorno leggendo uno dei tanti articoli sul totoministri vedo che all'istruzione il ballottaggio era tra la Bindi e Asor Rosa.
Sono rimasto sconvolto. La cosa bella è che nessuna delle due figure mi rassicura, ma quella di Asor Rosa, mi fa rabbrividire.
I problemi dell'istruzione italiana sono noti a tutti, ma in questi ultimi anni il gap con gli altri paesi avanzati si sta allargando in particolare nell'istruzione post universitaria.
Asor Rosa e la sua concezione dell'università, tutta incentrata sull'istruzione umanistica e sul mantenimento dello status quo baronale, sarebbe il definitivo colpo di grazia ad un sistema sull'orlo di un baratro.
Ultimamente pare che le sue quotazioni siano scese e che la Bindi sarà probabilmente il prossimo ministro.
Non ho pregiudizi nei suoi confronti, ma quali competenze ha in materia?
Serve maggiore competitività tra le università e ricerca di criteri di merito, in particolare nella distribuzione delle risorse pubbliche.
Una persona con una concezione così cattolica difficilmente potrebbe accettare tale "rivoluzione".




permalink | inviato da il 12/5/2006 alle 10:38 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (1) | Versione per la stampa
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